Libreria Sabot

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NASCE LA LIBRERIA INDIPENDENTE SABOT!

Negli Spazi del TNT di Jesi prende vita un nuovo progetto: la Libreria Indipendente Sabot.
Sabot vuole essere un luogo di riflessione, confronto e approfondimento di quei temi che ci permettano di conoscere a fondo la realtà in cui viviamo e le sue radici, e di scovarne le criticità, fino a studiare nuovi metodi di trasformazione dell’esistente; di sabotaggio dell’esistente.

Per questo abbiamo scelto questo nome per la nostra libreria.
Il termine sabot, infatti, deriva dalla parola turca “sabata”, che indicava una calzatura persiana; entrò nello spagnolo come zapata (oggi zapato – scarpa da cui l’italiano ciabatta) e nel francese come sabot (zoccolo). E per una curiosa coincidenza della storia, la radice etimologica di questa parola ha finito con l’intrecciarsi a grandi movimenti di opposizione e ribellione sociale.

In Messico il nome Zapata mutua l’etimologia del termine e finisce con il trasferirla nella denominazione di un vasto movimento rivoluzionario: lo zapatismo.

In Francia, tra la fine del 18esimo secolo e l’inizio del 19esimo, i sabots indossati dai lavoratori francesi vengono gettati negli ingranaggi dei macchinari utilizzati nelle fabbriche per bloccarle ed arrestare la produzione: da sabot verrà così coniato il termine sabotaggio.

Sabot è stato anche il nome del laboratorio politico ospitato nel 2007 presso lo Spazio Comune Autogestito TNT di Jesi: una giornata di discussione, dedicata al ruolo del movimento nella realtà di quel tempo, nella quale si affrontarono temi fondamentali: dall’importanza dell’essere “autonomi sabotatori”, alla centralità del ruolo dei territori, fino alla “giustizia ingiusta” che si abbatte contro chi, in questa società di dormienti, preferisce alzare la testa e combattere anima e corpo per l’unica vera giustizia: quella sociale.

Per tutte queste ragioni il nome SABOT è molto più che un semplice titolo, poiché racchiude anche l’intento di questo nuovo spazio: il bisogno di conoscere e conoscersi e, al contempo, la necessità di avere un’interazione costante, poliedrica e multiforme con la realtà materiale che vogliamo trasformare.

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Sabot libreria

 

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