31 marzo, 1 e 2 aprile – eterotropie – primo festival della libreria indipendente sabot

Libreria Indipendente SABOT

20 febbraio alle ore 14:45 ·

I prossimi 31 Marzo, 1 e 2 Aprile tenetevi liberi!
La libreria indipendente Sabot presenta il suo primo festival:

ETEROTOPIE – Tracce, mappe, faglie, orizzonti

Tre giorni di libri, incontri, discussioni, reading, concerti; tre giorni per stare insieme!
A breve il programma completo

“Eterotopie – letteralmente “luoghi altri” – ovvero quei luoghi reali e concreti che racchiudono, in un unico spazio, connessi da un senso unico ed equivalente, vite e luoghi prima differenti e lontani. Come incroci e vie costrette all’improvviso in un’unica direzione, verso una sola grande città. Sono luoghi eterotopici la prigione e l’ospedale psichiatrico, così come il teatro e la letteratura.
E’ il filosofo Michel Foucault a identificare con il termine eterotopie “quegli spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano”.
Un qualcosa che incorpora, straccia e ricompone tutto ciò di cui si nutre. L’eterotopia è uno spazio fisico, tangibile, dove, a differenza dell’ineffabilità e dei capricci delle utopie, abbiamo la possibilità di procedere ed agire. Vede, attraverso i contrasti, la possibilità di vicinanza fra idee tra loro incompatibili, ridisegnandone le relazioni in un’area ben definita ma dotata di chiusure e aperture che la isolano e insieme la rendono penetrabile e mobile. In collegamento e contemporaneamente in contraddizione, è espressione e conseguenza di quegli spazi che caratterizzano la quotidianità di uno specifico periodo, li contesta e trasforma, sabotandone e riarticolandone i rapporti, livellando e sovvertendone i valori. Come in un sogno, mettendo di lato la realtà per come siamo abituati a conoscerla, spinge l’individuo a pensare di nuovo, immaginare una prospettiva di equilibrio ancora libera da regole.
Ci sono Eterotopie, come la prigione o l’ospedale psichiatrico, che delimitano in un unico spazio vite e luoghi, sottomettendole alla norma, imponendo loro un’identità che comporta la perdita di libertà soltanto per il loro essere soggetti devianti rispetto a questa norma. Diverse sono le eterotopie quali il Teatro, il Cinema e la Letteratura in grado di creare e trasformare linguaggi, passaggi e significati; sovvertire le normali articolazioni dei rapporti, le successioni dello spazio-tempo, per crearne di nuove, e aprire così alla possibilità di pratiche alternative e orizzonti di senso differenti – dimenticati o mai riconosciuti.

Eterotopie è il festival della Libreria Indipendente Sabot, uno spazio che per tre giorni vuole essere connessione tra possibili letture di una realtà unica e frammentata, di luoghi e reti in cui viviamo, per scontrarsi e riarticolarsi verso nuove traiettorie.
Abbiamo scelto quattro parole per la prima edizione del nostro festival.
Tracce, di percorsi o vissuti, che scopriamo, lasciamo e ricordiamo.
Mappe, dove corrette, ricorrette e mai concluse stanno le storia di territori, viaggi e discorsi.
Faglie, le rotture, le spaccature, all’interno delle quali possiamo scegliere se lasciarci andare o ripartire, sottometterci o immaginare le alternative.
Orizzonti, i luoghi del nostro futuro, spazi ancora da immaginare ma già disegnati nei nostri desideri ed emozioni.”

Facebook event: https://www.facebook.com/events/144711139380653/

sabot

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