Domenica 20 marzo – Ancona- In cammino per i referendum sociali

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14 MARZO 2016 –

PARTONO I REFERENDUM SOCIALI: SCUOLA PUBBLICA,
BLOCCA INCENERITORI, TRIVELLE ZERO E BENI COMUNI.

IERI PARTECIPATISSIMA ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA,
GIOVEDÌ 17 IL DEPOSITO DEI PRIMI QUESITI IN CASSAZIONE,
PER UNA PRIMAVERA DI DIRITTI E DI DEMOCRAZIA! ref2

Partono i Referendum sociali per la scuola pubblica, per bloccare il Piano nazionale inceneritori, per l’opzione “Trivelle zero” in Italia e per la difesa dei beni comuni.
Ieri a Roma al Cinema Palazzo si è svolta una partecipatissima assemblea nazionale con centinaia di persone provenienti da tutta Italia che ha dato avvio alla nuova stagione referendaria.
Da giovedì prossimo 17 marzo si avvierà il deposito dei primi quesiti alla Cassazione per far partire la raccolta delle firme con un evento unitario e diffuso il 9 e 10 aprile che darà vita alla campagna nazionale di mobilitazione che si chiuderà entro il 9 luglio prossimo.
L’obiettivo è superare le 500.000 firme necessarie per tutti i sei quesiti referendari già in campo, oltre quelli contro la privatizzazione dei beni comuni in via di definizione, per andare al voto nella primavera del 2017.

L’approvazione dei principali provvedimenti governativi, dalla Buona Scuola allo Sblocca Italia, con cui si è attaccato il ruolo della scuola pubblica, privatizzati i beni comuni e i servizi pubblici, aggredito l’ambiente, a partire dalle trivellazioni e da un autoritario aumento di nuovi inceneritori ed abbattuti i diritti del lavoro, ha innescato un crescente percorso di lotta che sostiene un opposto modello di sviluppo fatto di tanti comitati, movimenti, sindacati, associazioni che hanno iniziato ad incontrarsi in numerose assemblee sul territorio, da Bologna a Pescara, da Ancona a Napoli ed a Roma.

Si è pertanto formalizzata ieri l’alleanza sociale tra i movimenti per la scuola pubblica, per l’acqua bene comune, contro la devastazione ambientale che si oppone alle trivellazioni e contro il piano nazionale per vecchi e nuovi inceneritori che insieme chiedono di puntare ad una società “democratica” che investa sul valore della scuola pubblica, sulla sostenibilità ambientale e la difesa della salute pubblica, sulla gestione pubblica dei servizi locali, sul lavoro stabile e sul diritto al reddito che veda la piena attuazione del dettato costituzionale, e non il suo smantellamento.

L’iniziativa incrocia infatti il tema della democrazia e della sua espansione, che altro non è se non il rovescio della medaglia dell’affermazione dei diritti fondamentali. La nostra stagione dei referendum sociali, pur nella sua dimensione autonoma, vuole contribuire anche alla campagna per il NO alla controriforma istituzionale, con la convinzione che parlare di democrazia non significa ragionare puramente di architettura istituzionale ma del potere che hanno le persone di decidere sulle scelte di fondo che riguardano gli assetti della società.

Proprio perché non pensiamo che la nostra iniziativa sia autosufficiente e esaustiva delle battaglie in corso ci sentiamo fortemente impegnati per l’affermazione del Sì al referendum contro la prosecuzione indefinita delle concessioni in mare entro le 12 miglia del prossimo 17 aprile, così come nella preparazione e nella buona riuscita della manifestazione nazionale contro il TTIP prevista per il 7 maggio.

Per quanto riguarda il Jobs Act, provvedimento che ha la stessa matrice di quelli oggetto del nostro intervento, non rinunciamo né all’idea che, progressivamente, si possa costruire un intreccio sempre più stretto tra le questioni che oggi sono al centro dell’iniziativa e il tema del lavoro, né alla nostra autonomia di giudizio e di iniziativa anche su questo tema, una volta conosciuti gli eventuali quesiti referendari promossi dalla CGIL.

Si apre quindi una stagione di grande impegno sociale, che mobiliterà sui grandi temi della Costituzione materiale tante persone nei territori affermando un’altra idea di modello sociale e di democrazia.

L’intervento introduttivo completo all’Assemblea di Roma può essere letto qui: http://wp.me/p78jxh-zx

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Movimento per la scuola pubblica
Campagna “Stop devastazioni”, per i diritti sociali ed ambientali
Comitato Sì Blocca Inceneritori

 

13 marzo

Oggi ogni aspetto della nostra vita è sotto attacco.

I diritti sul lavoro sono sempre più consumati ed erosi da interessi economici e finanziari, l’educazione scolastica pubblica viene progressivamente smantellata in nome di quella privata, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei territori sono visti, dal governo e da buona parte della classe politica, come dei feticci che devono essere abbattuti per lasciare spazio al profitto, agli interessi privati e alla speculazione. I beni comuni, come l’acqua, sono costantemente insidiati dalle logiche affaristiche delle grandi multinazionali che vogliono privatizzarli, sottrarli alla comunità e guadagnare ricchezza privata dal loro sfruttamento.

Il lavoro, la scuola, l’ambiente e l’acqua sono componenti fondamentali per l’esistenza di ognuno di noi e non assisteremo inermi al loro smantellamento, non permetteremo che il grande capitale finanziario nazionale ed internazionale, ancora una volta, tragga i propri vantaggi impoverendo di diritti la nostra vita e saccheggiando i nostri territori.

Non è solo il tempo di resistere, è tempo di agire, insieme.trivelle

Riteniamo, come assemblea regionale Trivelle Zero Marche, che è giunto il momento di iniziare una grande stagione di mobilitazioni, che parta dalla lotta contro le trivellazioni nei nostri territori ma che sappia intrecciarsi con le altre battaglie e vertenze diffuse. Difendere l’ambiente in cui viviamo per noi significa difendere le nostre vite ed i nostri diritti, non in modo parziale, ma totale.

In quest’ottica sosteniamo il referendum No Triv del 17 Aprile sulla proroga indefinita alle concessioni per l’estrazione di idrocarburi già esistenti entro le 12 miglia, provocatoriamente fissato dal governo Renzi il prossimo 17 Aprile senza un’adeguata copertura mediatica per informare i cittadini, nel palese tentativo di far fallire il quorum.

Crediamo però che, da solo, esso non sia sufficiente alla portata dell’attacco che stiamo subendo. Il referendum del 17 Aprile deve rappresentare quindi un importante trampolino di lancio per costruire e promuovere una stagione di lotte in vista di una campagna di referendum sociali che vede, tra gli altri, il quesito che potrà dare lo stop definitivo alle trivellazioni petrolifere, in terra e in mare, opzione “ trivelle zero”, completando un percorso di lotte che ha già ottenuto diversi risultati.

Il cammino inizia il 13 Marzo a Roma dove si terrà una grande assemblea che darà il via alla costruzione della campagna nazionale sui referendum sociali. Le tematiche sono: Ambiente, Scuola, Lavoro, Beni Comuni.

Trivelle Zero Marche parteciperà e promuoverà questo incontro perché riteniamo che solo agendo dal basso e mettendo in connessione tra loro i diversi percorsi di lotta e le tante vertenze che si producono contro la devastazione e il saccheggio dei territori e della democrazia, si possano costruire dei duraturi legami sociali capaci di trasformare l’esistente. Solamente attraverso la più ampia e diffusa partecipazione di tutte e tutti potremmo costruire referendum in grado di vincere e di sfondare il muro dell’ oscurantismo che contraddistingue buona parte dell’informazione di questo paese.

L’Assemblea Regionale “Trivelle Zero Marche” ha inoltre deciso, di assumere e dipromuovere la battaglia contro la realizzazione di un nuovo inceneritore nelle Marche(uno tra i più grandi in Italia) come previsto dal decreto attuativo Renzi-Galletti e dall’Articolo 35 dello sciagurato decreto Sblocca Italia, che farà diventare tutti gli inceneritori di interesse strategico nazionale.

Per questi motivi, l’ Assemblea Regionale “ Trivelle Zero Marche”, ha deciso di indire un’ASSEMBLEA TERRITORIALE UNITARIA, da tenersi in Ancona nel mese di Marzo, al ritorno dall’ Assemblea Nazionale di Roma, per dare il via, coordinandoci fra le diverse realtà promotrici, alla campagna dei referendum sociali: decideremo in quella occasione, tutte e tutti insieme, le mobilitazioni e le modalità organizzative per la raccolta delle firme nella nostra Regione.

L’Assemblea “Trivelle Zero Marche” riunita il 25 Febbraio 2016 a Recanati

TRIVELLE ZERO MARCHE

trivellezeromarche@gmail.com

http://www.inventati.org/trivellezeromarche/

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