18.10.14 Ancona – I neofascisti non sfilano. I manifestanti difendono la piazza

tnt sbirri

 

22 ottobre – Libertà e democrazia non sono parole vuote. Il sopruso non è un atto di libertà, né la prepotenza una regola della democrazia. Libertà e democrazia presuppongono una condivisione; implicano un comune.

Non si dà libertà a chi la utilizza strumentalmente per negarla a tutti gli altri.

Non si dà democrazia a chi la utilizza strumentalmente per negarla a tutti gli altri.

Questo ci hanno insegnato i partigiani. Questo è il vincolo inscindibile, pagato con il sangue, che lega libertà, democrazia e antifascismo.

Questo ci insegnano, oggi, le guerrigliere e i guerriglieri kurdi che eroicamente resistono a Kobane, contro il “totalitarismo fascista” dell’Isis, a difesa della libertà, della democrazia e della laicità nella regione del Rojava.

Le piazze antifasciste e antirazziste del 18 ottobre hanno detto esattamente tutto questo. Hanno detto che l’unico diritto dei fascisti è il silenzio.

Il tentativo di Forza Nuova di sfilare per le strade di Ancona, Bologna, Napoli e Bergamo, le mobilitazioni antifasciste sono riuscite ad impedirlo – in alcuni casi scontrandosi duramente con le forze dell’ordine – relegando i nostalgici del ventennio in spazi periferici, isolati, circondati, blindati, protetti e giustamente assediati.

Contemporaneamente,  i movimenti sono scesi in piazza a Castel Volturno – luogo simbolo delle lotte dei migranti – e a Milano, dove un corteo antirazzista ha riempito le strade contro la mobilitazione xenofoba della Lega Nord e di Casa Pound.  Dulcis in fundo, l’azione diretta contro la sede di Forza Nuova a Bari.

Un caleidoscopio di città, di soggettività, di storie e di pratiche che si sono spontaneamente e intelligentemente sincronizzate contro tutti coloro che in un contesto di crisi strutturale e d’impoverimento diffuso, alimentano una guerra tra poveri, che mira a dividere gli struttati invece che unirli.

Alla drammatica mancanza di case popolari – per fare un esempio – si può rispondere in due modi, o dicendo “prima gli italiani”, o affermando “più case per tutti”. La prima soluzione si fonda sulla logica del forte contro il debole e genera una guerra tra senzatetto che favorisce gli speculatori, le clientele e i palazzinari. La seconda soluzione si fonda sulla logica della cooperazione tra i deboli contro il forte e apre uno scontro tra “senzatetto” e “palazzinari”, un conflitto verticale tra il basso e l’alto della società, tra sfruttati e sfruttatori. In poche parole, una lotta di classe, perché antifascismo è anticapitalismo.

Liberi tutti!

Centri Sociali delle Marche , Ambasciata dei Diritti Marche, Collettivo Antifascista VersuS (Napoli) , Lab. Occ. Insurgencia (Napoli) , Mezzocannone Occupato (Napoli) , Cs TPO (Bologna), Labas Occupato (Bologna), CSA Pacì Paciana (Bergamo), Zam (Milano) ,Lambretta (Milano) , CASC Lambrate (Milano) ,Collettivo Bicocca (Milano) , Dillinger Project, Milano), Rete degli Studenti (Milano), Milano in Movimento

 

20 ottobre – Alessandro é libero. Rinvio a giudizio per resistenza

Un’importante giornata di mobilitazione sabato ad Ancona, oltre 500 persone alla manifestazione antifascista che ha impedito a xenofobi e neofascisti di sfilare.

Una manifestazione che si è conquistata la libertà di movimento resistendo alle violente cariche delle forze dell’ordine.

Alessandro è libero. Lunedì mattina si è svolta l’udienza in tribunale, che ha visto convalidare l’arresto, ma revocare le misure cautelari. Il giudice ha comunque disposto il rinvio a giudizio per resistenza a pubblico ufficiale; il processo è stato aggiornato a gennaio 2015.

 "Ora che Alessandro è tornato in libertà dopo essere stato ai domiciliari per aver difeso, praticandola in strada, la Costituzione della Repubblica, prendiamo parola sul corteo e gli scontri che sono avvenuti in Ancona sabato 18 ottobre."

– Oggi come ieri, partigiani! – #18O Comunicato Arvultùra Senigallia

Sabato 18 ottobre – La cronaca sms 

22:19 Ancona – Confermato l’arresto per l’attivista fermato, che é stato condotto presso la propria abitazione per l’esecuzione della misura cautelare dei domiciliari. Non sono ancora note le imputazioni, lunedì si terrà il processo per direttissima. Convocato per lunedì un presidio davanti al tribunale di Ancona

20:56 Ancona – Un’ultima e importante rivendicazione anima questa giornata di lotta: l’immediata liberazione del compagno fermato. Una delegazione di manifestanti rimane all’esterno della Questura attendendo notizie dai legali

20:38 Ancona – La manifestazione antifascista si conclude. Una grande giornata di mobilitazione, dove non é stato concesso ai neofascisti di sfilare, dove si è resistito alle violente cariche della polizia riaffermando il diritto a una città libera da ogni forma di intolleranza e indisponibile alla militarizzazione securitaria

20:09 Ancona – I legali sono finalmente riusciti a incontrare il manifestante fermato, che sta bene. Stanno proseguendo le procedure di identificazione in Questura. I manifestanti in corteo fanno rientro in Piazza Cavour

19:14 Ancona – L’iniziativa di fn si è sciolta oltre un’ora fa, relegata in fondo alla zona del Passetto, protetta da blindati e uomini della celere. Ancona é una città antifascista, anche oggi lo ha dimostrato non concedendo alcuna agibilità a neofascisti e xenofobi

18:58 Ancona – Un manifestante è stato rilasciato, mentre un secondo è in stato di fermo in Questura. Le autorità di pubblica sicurezza non hanno ancora permesso ai legali di incontrare il fermato. La manifestazione é ancora in Viale della Vittoria e richiede l’immediato rilascio dell’attivista fermato

18:07 Ancona – Lo sparuto gruppo di neofascisti era stato retrocesso in fondo alla zona del Passetto protetto da un ingente spiegamento delle forze dell’ordine. I manifestanti continuano a presidiare Viale della Vittoria a 150 m di distanza

17:39 Ancona – Il corteo si è ricompattato qualche decina di metri indietro. Inaccettabile l’atteggiamento delle forze dell’ordine, che dopo una carica violentissima e ingiustificata, si rifiuta di fornire informazione sui fermati ai legali

17:29 Ancona – Lanci di gas lacrimogeni e violente manganellate ai manifestanti che stavano indietreggiando. Due attivisti fermati dalle forze dell’ordine

17:18 Ancona – Vuota la piazza annunciata da fn, uno schieramento massiccio di uomini e mezzi di forze di polizia blocca l’accesso alla zona del Passetto

17:06 Ancona – Il corteo arriva all’altezza di una Piazza Diaz deserta, nessun presidio neofascista qui ha avuto luogo

16:50 Ancona – I manifestanti dietro scudi di protezione proseguono avanzando in Viale della Vittoria. Il cordone di polizia in assetto antisommossa arretra

16:45 Ancona – Le forze dell’ordine formano un cordone in Viale della Vittoria a 500 metri di distanza dall’inaccettabile concentramento concesso a fn. Gli attivisti ribadiscono la loro determinazione ad avanzare

16:33 Ancona – Nonostante l’iniziale tentativo della polizia di vietare ogni spostamento, la manifestazione finalmente avanza in Viale della Vittoria ‘No pasaran!’

16:13 Ancona – Le forze dell’ordine bloccano il corteo all’uscita di Piazza Cavour. La posizione dei manifestanti è chiara: la manifestazione è determinata a proseguire per viale della Vittoria per impedire che nessuna iniziativa fascista abbia luogo

16:08 Ancona – Dal sound system che apre la manifestazione dietro lo striscione “Antifascisti e antirazzisti” intervengono gli attivisti dello Spazio Grizzly di Fano che non hanno ceduto al vigliacco attacco vandalico subito e sono qua in piazza a testimoniare l’antifascismo militante.

15:55 Ancona – Il corteo inizia a formarsi e a dirigersi verso Piazza Diaz, dove la Questura ha autorizzato il presidio fascista di fn

15:50 Ancona – I manifestanti respingono fermamente la provocazione della polizia e sono determinati a presidiare la piazza e praticare l’obiettivo della mobilitazione di oggi: nessuna agibilità ai neofascisti

15:25 Ancona – Grave provocazione delle forze dell’ordine che a poche ore dall’inizio della manifestazione ritira l’autorizzazione della piazza antifascista, concedendola solo fino alle 15.30 per poi farla retrocedere in Piazza della Repubblica.

15:02 Ancona – Iniziano a radunarsi i manifestanti in Piazza Cavour raggiungendo il concentramento degli antifascisti e degli antirazzisti convocato per contrastare ogni manifestazione e presenza xenofoba in città

tnt an kobane

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fasci ancona

Sabato 18 ottobre la formazione di estrema-destra Forza Nuova ha manifestato contro l’immigrazione in cinque diverse città d’Italia: Ancona, Bergamo, Napoli, Palermo e Bologna.
In realtà, poco ci interessa dei loro motivi, il punto, per noi, è che i fascisti non devono né possono manifestare al di là delle ragioni strumentali che di volta in volta adottano per cercare di ritagliarsi uno spazio pubblico.

Il tema dei migranti, però, è una questione sulla quale vale la pena comunque spendere due parole. Quella di Forza Nuova è una provocazione razzista funzionale ad alimentare uno strumentale clima di odio e divisione tra chi subisce in prima persona le conseguenze drammatiche della crisi economica.
I fascisti, come sempre, si dimostrano un utile strumento in mano al potere per sedare e disciplinare quel corpo sociale fatto di lavoratori, precari, studenti, immigrati, che oggi si trova costretto a fare i conti con gli effetti delle politiche neoliberiste del governo Renzi e dell’Unione Europea.

Di fronte ad un attacco di portata storica ai diritti e alle garanzie nel mondo del lavoro, dell’istruzione, della sanità, riteniamo che l’unica risposta possibile sia quella di unire, invece che separare, i soggetti sfruttati in un fronte capace di rivendicare una radicale politica di ridistribuzione della ricchezza socialmente prodotta, contro i processi di accumulazione finanziaria.

Dopo il vigliacco assalto fascista al centro sociale Grizzly di Fano nella notte del 4 ottobre e le vergognose manifestazioni omofobe delle “sentinelle in piedi” della scorsa settimana, scendere in piazza sabato è diventato ancora più urgente.
Per questo motivo abbiamo chiamato a raccolta tutti gli antifascisti e le antifasciste per una grande e decisa mobilitazione che si è posta come obiettivo quello di impedire ai forzanovisti di marciare per le strade del capoluogo della nostra regione.
Nessuno spazio, nessuna agibilità, potrà essere concessa a chi fa dell’intolleranza e della violenza organizzata contro soggetti isolati e indifesi il proprio naturale metodo politico.

Centri sociali delle Marche

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