Dalle Marche a Francoforte per costruire un’Europa dei diritti e non della finanza

I Centri Sociali delle Marche, aderendo alla rete R.I.S.E. UP! (Rising Italy for Social Europe), stanno partecipando alle giornate di mobilitazione internazionale di Francoforte (dal 16 al 19 maggio) contro le politiche di austerity messe in atto dai dispositivi economici e finanziari che vedono come nodo di comando la BCE.

Circa cinquanta attivisti sono partiti da tutte la Marche per dar vita, insieme ai movimenti d’Europa, alle manifestazioni ed alle azioni previste durante i quattro giorni di Blockupy Frankfurt.

Contro la crisi e contro il sisitema bancario, vogliamo mettere al centro le persone e i diritti, stiamo costruendo con tutti i movimenti europei nuovi percorsi di democrazia partecipativa, perché dalla crisi non si può uscire con una gestione contabile del debito, ma con un nuovo modello di riappropriazione dei beni comuni, di costruzione di nuovi diritti sociali e nella produzione di partecipazione.

Ma l’Europa di fronte a questa grande mobilitazione, alle assemblee che vedono la partecipazione di migliaia di persone, risponde con un modello repressivo: divieto di manifestare, negazione del diritto di espressione e soffocamento del dissenso.

In una città totalmente militarizzata con migliaia di agenti in assetto antisommossa a presidiare ogni angolo di strada, dove qualsiasi assembramento è proibito e a chiunque venga riconosciuto come manifestante viene notificato un DASPO. Nella sola giornata di giovedì 17 sono stati effettuati centinaia di arresti, tra cui un’ottantina di italiani e, fra questi, anche quattro attivisti marchigiani. Arresti totalmente arbitrari di manifestanti assolutamente pacifici che stavano uscendo dall’Università per recarsi alle iniziative in centro. Fortunatamente tutti i fermati sono stati rilasciati già nella serata di giovedì, anche se sono state notificate loro misure restrittive per la circolazione in città.

Nella giornata di ieri, venerdì 18, fin dalla mattina i manifestanti hanno dato seguito alla volontà di bloccare il centro della finanza europea, assediando con azioni comunicative i palazzi del potere finanziario e alcune centinaia di manifestanti, tra cui alcuni della rete dei Centri Sociali delle Marche, nonostante i continui blocchi della polizia, sono riusciti ad arrivare fin sotto al palazzo della BCE.

Il contributo della delegazione marchigiana prosegue inoltre con la partecipazione alle numerose assemblee che si stanno tenendo tra gli attivisti per la creazione di un movimento europeo contro la crisi e con la costante opera di aggiornamento, insieme agli altri attivisti provenienti da tutta Italia, dei siti di movimento per la cronaca delle giornate di mobilitazione.

Per oggi è prevista la grande manifestazione (finalmente autorizzata dopo che, fino all’ultimo, era stata negata) dove reclameremo la fine immediata delle politiche di austerity e dell’uso del debito come strumento di comando e ricatto dei popoli.

I diritti vengono prima del mercato!
Per un’Europa dei beni comuni RISE UP!

Centri Sociali delle Marche

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